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Amatriciana a Roma

← Il blog dell'amatriciana · 15 ottobre 2026 · ricetta e tradizione

Amatriciana: la ricetta tradizionale, i bucatini e gli errori da evitare

Cosa prevede la ricetta tradizionale dell'amatriciana, perché a Roma si usano i bucatini, cosa non mettere e dove mangiarla a San Lorenzo.

Gli ingredienti dell'amatriciana: pomodori, guanciale, pecorino, peperoncino e vino bianco
Gli ingredienti dell'amatriciana: pomodori, guanciale, pecorino, peperoncino e vino bianco. Immagine illustrativa.

L’amatriciana è uno dei quattro grandi primi della cucina romana, insieme a carbonara, cacio e pepe e gricia. È anche quello con l’origine più chiara: viene da Amatrice, in provincia di Rieti. Ecco cosa c’è nel piatto tradizionale e cosa aspettarsi quando lo ordini a Roma.

Gli ingredienti della tradizione

La ricetta dell’Amatriciana tradizionale, riconosciuta come Specialità tradizionale garantita (STG), si basa su pochi ingredienti:

Un procedimento classico è questo: il guanciale si rosola nell’olio finché diventa croccante, si sfuma con il vino, poi si toglie dalla padella per tenerlo croccante. Nel suo grasso si cuoce il pomodoro. Il guanciale torna nel sugo solo alla fine, insieme alla pasta e al pecorino.

Cosa non c’è

Niente aglio e niente cipolla. È uno dei punti su cui la tradizione amatriciana insiste di più, anche se in alcune cucine romane il soffritto di cipolla si trova ancora. Niente pancetta al posto del guanciale e niente parmigiano al posto del pecorino.

Spaghetti o bucatini?

Ad Amatrice la pasta dell’amatriciana è lo spaghetto. A Roma, invece, il formato più diffuso nelle trattorie è il bucatino: uno spaghetto spesso e forato al centro, che trattiene il sugo anche all’interno. I bucatini sono più difficili da mangiare (schizzano), ma danno al piatto una consistenza più piena. In molti locali si trovano anche i rigatoni e le mezze maniche.

La parente in bianco: la gricia

La gricia è l’amatriciana senza pomodoro: guanciale, pecorino e pepe. Molti la considerano la “madre” dell’amatriciana, perché è la versione più antica, quella dei pastori, prima che il pomodoro entrasse nella cucina italiana. Se in carta ci sono entrambe, assaggiarle una dopo l’altra è il modo migliore per capire quanto conta il guanciale.

Come riconoscere una buona amatriciana

Dove mangiarla a San Lorenzo

Tra i locali partner di questa guida c’è Osteria da Marcello, in via dei Campani a San Lorenzo, una delle zone più vive di Roma. È un’osteria di cucina romana aperta dal 1961: il menù segue le stagioni, ma i classici come l’amatriciana restano sempre in carta. Trovi la scheda con orari, contatti e prenotazioni qui sotto.

Consigli pratici

Articolo a cura della redazione di AtledLab. Se hai notato un errore, scrivici: correggiamo.